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"ecco il problema di chi beve, pensai versandomi da bere
se succede qualcosa di brutto si beve per dimenticare;
se succede qualcosa di bello si beve per festeggiare;
e se non succede niente si beve per far succedere qualcosa"


(Henry Charles Bukowski)








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19 agosto 2008

EPPUR MI INFETTO DI TE

 

Non c'è contatto di mucosa con mucosa
eppur mi infetto di te,
che arrivi e porti desideri e capogiri
in versi appassionati e indirizzati a me;

e porgi in dono la tua essenza misteriosa,
che fu un brillio fugace qualche notte fa;
e fanno presto a farsi vivi i miei sospiri
che alle pareti vanno a dire "ti vorrei qua".

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.

Ora ho il tuo splendido sorriso da succhiare:
sfavilla di felicità.
L'osservo su dalla tua fronte vanitosa
che ai miei baci ha chiesto la priorità.

Pure frigid waters from these eyes that always miss you
Nothing but violence from my empty gun
I'm using silver to light up these blackheart faces
blinding your fingers with my skin that burns for you.

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.

This song is for me
I listen like i promised you
I can see me in your words from hell
that you write for me

E ho le tue mani da lasciarmi accarezzare il cuore
immune da difese che non servono.

Ma ora ho in testa il viso di qualcuno più speciale di me,
che sa cantare ma ha più stemmi da lustrare di me
...e questo è il tuo svago.
Per quel che mi riguarda sei un continente obliato.
Per quel che ho visto in fondo mi è piaciuto.

Don't, don't tell me. What you want from me
No, don't tell me. I don't wanna hear. Don't tell me

Questa è la canzone che scrivo per te:
l'ho promessa ed eccola.




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31 marzo 2008

e' nato Vittorio Lakshman

 



e' nato il bimbo più bello dell'universo!

benvenuto meraviglioso nipotino

ps: dall'occhio mi sembra un futuro ottimo consumatore di turgau.
proprio come piace a noi!




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27 marzo 2008

falso allarme

..ecco..è stato un falso allarme...ma ora chi spegne la mia eccitazione pre"-ziistica"?

namaste'




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26 marzo 2008

fulmine a ciel sereno

..l'incontrastabile felicità di questo momento merita davvero due righe nel nostro blog.

come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia. Quella gioia, che storisce, annienta, rende chiunque inebedito agli occhi del mondo si è impadronita di me. il momento atteso per almeno due anni sta soppraggiungendo.
La vostra lunghissima trepidazione, fatta di risate a crepapelle, di notti issonni, di viste mediche e di nausee che sembravano insuperabili sta per finire e far posto ad una dolorosa quanto incontenibile felicità...

l'emozione di bahiya e didì posso solo immaginarla in questo momento. una sensazione così forte da togliere la "ragione" a chiunque. anche a loro.  

quanto vorrei essere li con voi in questo istante. se chiudo gli occhi immagino il bahiya che sta consumando il pavimento dell'opedale, camminando nervosissimo per l'interminabile momento. forse sta anche meditando di fumarsi una sigaretta. bhè se la merita tutta! ed invece didì, l'immagino più rissoluta che mai. vuole finire in fretta questa giornata irrimediabilmente impressa nel suo cuore, per potersi godere la gioia più straordianaria della sua vita. mi sembra di vederla, stesa sul lettino, un pò scettica della nostra sanità, che quasi le viene voglia di far tutto da se. capa tosta.
sono felice bahiya. davvero un sacco.

ed ora non resta che sedersi in poltrona, con un'ottima bottiglia di muller, ed aspettare la vostra telefonata, magari progettando un giretto a breve nella splendida lucania. per abbracciare il nostro meraviglioso nipotino!

vi voglio bene. siete davvero belli.
spero di stringervi presto tutti e tre in un unico grossissimo abbraccio.

ps morfeo qualche settimana fa mi ha anticipato che sarà una femminuccia..ma non so per quale motivo, ora vedo davanti ai miei occhi un rannocchietto con il pisellino! 

namaste' 




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5 febbraio 2008

meditate carnevale di rio ....

cliccate e meditate
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=4951&sez=HOME_NELMONDO&npl=&desc_sez=

 http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/GdM_esteri_NOTIZIA_01.asp?IDNotizia=193365&IDCategoria=7




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1 febbraio 2008

vecchio adagio siciliano

finchè c'è lingua e dito,
l'uomo non è finito




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26 novembre 2007

scuse

 

verontschuldiging
excuse
Entschuldigung
excusa
desculpa




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12 novembre 2007

Sanveneziano

In un eremo dell'umbria si venera San Bhaiya Veneziano


S. Veneziano prega per noi


APPARIZIONE DI S.VENEZIANO




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2 novembre 2007

mondo vuoto




Ti lascio ad urlare così, rinchiusa nell'odiosa fossa della tua sincerità mentita,
ad urlarmi in continuazione. Ti lascio tutte le mie fotografie, immagini d'inganno.
Ti lascio le macchie sul tappeto e le macchie della memoria.
Ti lascio canzoni di felicità mormorata nei tuoi sogni piu dolci,
quando entrambi ormai sapevamo che la fine è sempre
e tu mi parlavi del tuo mondo vuoto, e avevi gli occhi come spine avvelenate,
e mi parlavi degli eserciti che ti marciavano ogni notte nella testa
e di come ti rovinassero tutti i tuoi desideri e di com'eri felice un tempo,
di com'eri orgogliosa di te stessa...di essere in guerra contro il tuo mondo vuoto




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16 ottobre 2007

per il mondo

 




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16 agosto 2007

Lacrime di Turgau

 Lascio serate mangiate bevute tappi di bottiglia sedie strascinate feste fattanze vomiti cibi briciole di pane fumi di sigaretta fumi di biri fumi fiumi di birra fiumi di birra fiumi apri chiudi su e giu tele radio canti voci docce barbe viaggi andate ritorni indie frigo fuochi lavate di piatti piatti non lavati bollette pagate bollette non pagate condomini vini frizzanti vini nascosti vocazioni ecclesiastiche studi matrimoni occupazioni preoccupazioni collaborazioni spese commendatori ospiti micheli lorenzi denny giuseppi alessandre focolarini leccesi salvatori severini valerie brune stefani danieli bahiyai anjue valentine cipriani salvatori bis brune bis salvi ornelle peppini cavalli vacche asini buoi mamme padri fratelli sorelle parenti carità famiglie amici insetti piante graste gocce di sudore lacrime di turgau

e stasera poserò le chiavi e chiuderò l'ultima volta la porta del turgau


***********************************************************
Questo post è OPEN

Si accettano commenti, da chiunque abbia messo piede nella casa del turgau sia pur marginalmente o solo emotivamente o abbia partecipato spiritualmente alle vicissitudini di cui essa è stata teatro nel lustro appena trascorso.

SCRIVETE ! Spargete lacrime di Thurgau




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7 agosto 2007

dolore

 la separazione è mostruosa.
la pena dell'alma che ci stilla nel cuore e ci fa andare orfani nel mondo
perchè ci lascia vivi e obbligati ad andare
ancora per stazioni di via crucis a continuare a bere...
galantemente...maestosamente...disperatamente...
al cospetto di visioni intraviste lontane, qualcosa che ci vede appena
e ci lascia soli a raffiche di vento
e ci spinge più sotto per andare a vedere quel bagliore da vicino.
 
Ora la campana navale suonerà a morto tra le nebbie
come la ballata del vecchio marinaio di Coleridge
appariranno specchi e fuochi fatui e sarà tutto finito e sarà tutto finito insomma
suoneranno "ovunque proteggi" e l'abbraccio abbraccierà gli astanti
faranno la pace e si renderanno conto che un soffio sono i nostri capelli neri
e che gli dei ci invidiamo la vita proprio perchè siamo mortali
perchè il prezzo di viverla è perderla e il prezzo di andare è quello di lasciare
e che siamo mostri perchè siamo condannati alla dannazione divisi a metà
e che sulla terra non c'è uomo capace di fare il bene senza fare il male




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9 luglio 2007

V-DAY

V-day




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25 giugno 2007

notizie dalle filippine....

dopo infinite settimane di lotte interiori e disarmanti indecisioni sul suo futuro, il mio povero fratello alcuni mesi fa decise di partire per le filippine. costruire un orfanotrofio fu la causa scatenante di questo cambio radicale di vita..che scelta coraggiosa...oggi dopo  sei mesi finalmente mi ha inviato una foto di quelle povere terre martoriate dai monsoni..
una foto rappresentativa di tutto ciò che si è fatto..ops che ha fatto...

 

..come direbbe il padrino..LI MORTACCI SUA!

namste'




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24 maggio 2007

nostalgie...

Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare,
la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi, Venezia, la vende ai turisti,
che cercano in mezzo alla gente l' Europa o l' Oriente,
che guardano alzarsi alla sera il fumo - o la rabbia - di Porto Marghera...
Stefania era bella, Stefania non stava mai male,
è morta di parto gridando in un letto sudato d' un grande ospedale;
aveva vent' anni, un marito, e l' anello nel dito:
mi han detto confusi i parenti che quasi il respiro inciampava nei denti...
Venezia è un' albergo, San Marco è senz' altro anche il nome di una pizzeria,
la gondola costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.
Stefania d' estate giocava con me nelle vuote domeniche d' ozio.
Mia madre parlava, sua madre vendeva Venezia in negozio.
Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare,
però non ti puoi risvegliare con l' acqua alla gola, e un dolore a livello del mare:
il Doge ha cambiato di casa e per mille finestre
c'è solo il vagito di un bimbo che è nato, c'è solo la sirena di Mestre...
Stefania affondando, Stefania ha lasciato qualcosa:
Novella Duemila e una rosa sul suo comodino, Stefania ha lasciato un bambino.
Non so se ai parenti gli ha fatto davvero del male
vederla morire ammazzata, morire da sola, in un grande ospedale...
Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità:
del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se ne frega!
Stefania è un bambino, comprare o smerciare Venezia sarà il suo destino:
può darsi che un giorno saremo contenti di esserne solo lontani parenti...






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10 maggio 2007

le gallinelle

Ogni desiderio del padrino è un ordine:

Ecco le gallinelle:

CLICK qui PER VEDERE LE GALLINELLE (SOLO PER IL PADRINO)



Per tutti gli altri (CLICK QUI)




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7 maggio 2007

don berlusconi

Le foto segnaletiche delle star ritoccate




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4 maggio 2007

la faccia del bahiya veneziano




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2 aprile 2007

A.A.A. CERCASI DISPERATAMENTE BAHIYA

CHIUNQUE VENISSE IN CONTATTO CON IL MIO BAHIYA E' PREGATO DI SCRIVERLO SU QUESTO BLOG.
SONO ORMAI QUASI TRENTA GIORNI CHE NESSUNO DI NOI NE HA NOTIZIA.
NAMASTE'




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14 marzo 2007

asini buoi e vacche

Questa storia parla di vacche, asini e buoi. Questa storia parla di una vacca che si diverte, se stimolata, come ogni buona vacca che si rispetti, a mascherarsi da bue. Rispettoso. E’ davvero lei la prima ballerina dello show. A dirla tutta in questa storia dalla tinte forti e perizomate centra anche un cavallo, la cui unica colpa è non trovare una bella corsiera rossa da montare e così, stravolgendo ogni naturale logica si coprirebbe volentieri la succitata vacca. Questa storia è soprattutto una storia intrisa di quel dannato puzzo di stalla che ha contraddistinto la casa del turgau nell’ultimo periodo. E poi ci sono loro, gli asini. L’asina più duramente messa alla prova (nel senso catanese del termine. ndr) è lei…Pirata Raul! Ma non è la sola. Ci sono altri tre asini dalla sua parte. Ce n’è uno, davvero bello. Il più bello. Alto, dotato di un garrese accogliente, certo, la sua criniera è leggermente diradata ma alle donne ops alle asine, specie quelle asiatiche piace così, tant’è vero che una di esse, ribellandosi ai suoi mandriani sick ha attraversato mezzo mondo per seguirlo nella sua stalla. Nella casa del turgau. Ed infine c’è lui. L’ultimo asino. Il freddoloso, L’elettricista. Il cantante. Ultimamente ha assunto anche le veci dell’altro asino, quello bello. No, che avete capito! Non nel senso che si accoppia con l’asina panjubbina, ma su diretto incarico del mandriano capo, da oggi si deve occupare di gestire la contabilità della casa/stalla. Ed è qui il suo più grande errore. Montandosi, non nel senso letterale della parola (CHIARO!!?!!??), la testa qualche giorno fa diede inizio alla storia. Probabilmente, colto da strazianti sensi di colpa e repentine illuminazioni decise, in comune accordo con i suoi compagni somari, di mettere per iscritto un paio di regole base di convivenza (forzata), evidentemente sfuggite ai più! Le regole della casa, nel frattempo mutata in stalla, erano principalmente due. Regola numero uno: l’elargizione con cadenza bimensile da parte di tutti l’asini/abitanti di dieci euros per l’acquisto di forche, detergenti e stivali impermabili da utilizzare, al bisogno,  per pulire la stalla. La seconda regola, probabilmente la più assurda che le menti ciuche (nel senso partenopeo del termine) hanno partorito fu di stabilire dei turni per la disinfestazione della casa, dato che la vacca-bue, nonostante le fu in due distinte occasioni ricordato che anche lei pascolava, si sciacquava, e soprattutto si faceva montare dentro la stalla comune, di mettere a disposizione degli asini la propria conoscenza in materia di pulizie. E qui si consuma il vero dramma. Al mattino, destateci dai nostri box-dormitori ci accorgemmo che le due regole scritte dal sottoscritto (per altro in maniera superba) furono commentate dal bovino palermitano (da non confondere con quello catanese che da sempre, anziché commentare gli scritti altrui,  impegna i suoi talenti nello spargere in giro per l’Italia il proprio seme). Alla prima regola la vacca si limitò, alquanto tristemente, a chiedere resoconti scritti per ogni centesimo di euro comune che fosse stato speso da quel momento in avanti, probabilmente dimenticandosi di essersi asciugata la patacca per due mesi con la carta igienica altrui. La mia prima reazione fu di aggiungere un ulteriore comunicazione di servizio chiedendole a quel punto un supplemento nella sua quota in quanto, come ogni buona vacca, spesso riempie il suo box di buoi da riproduzione, i quali a loro volta utilizzano la carta igienica altrui per pulirsi i loro rispettivi apparati riproduttori! La catastrofe era nell’aria. La seconda regola fu commentata con una lezione di stile. Testualmente recitava così: “sarebbe stato carino e rispettoso decidere questa cosa tutti assieme, ma per questa volta ve bene così, comunque”. MA COME????? NON TI E’ MAI VENUTO IN MENTE CHE COME CONTRIBUISCI A RIEMPIRE DI CONCIME OGNI ANGOLO  DELLA STALLA, DOVRESTI CONTRIBUIRE ANCHE A PULIRLA??? Mah! Facciamocomesenonavessilettonulla,ok?ok! Non fu dello stesso parere l’asino-bahiya che con scrittura leggermente infantile sintetizzò l’infelice commento della vacca con uno stigmatizzato: “Il bue rispettoso che dice cornuto all’asino”.  APRITI CIELO!! Fu proprio in quel momento che la vacca assunse il titolo, tra l'altro maggiormente qualificativo, di bue! Anzi, la definirei più toro che bue, visto come si è agitata ed ha inveito contro tutti gli abitanti/somari della casa. Dopo alcuni giorni di studio e analisi critica della situazione sono finalmente giunto al motivo scatenante di tutta questa sua ira. Certamente non sono stati i contenuti dell'editto a scandalizzare la mucca, sarebbe stato sciocco offendersi, in fondo NON SI TRATTA CHE DI VERITA' RIVELATA, ma più semplicemente ciò che ha stizzito la vitella (ha sempre e solo 23 anni, tutto sommato è ancora una cucciola!) sono stati i sostantivi usati dallo zio Spad. Mi spiego meglio. Sarebbe stato certamente più rispettoso, anzicchè definirla un bue, magari equipararla, che ne so, ad esempio ad uno spaventapasseri per due ragione ben precise: la prima semplicemente per il fatto che in due mesi di convivenza nessuno di noi asini è riuscito a vedere per due sere consecutive lo stesso uccello entrarle in camera, e da qui il nomignolo di spaventavolatili, mentre la seconda ragione meno maliziosa è che la giovene ruminante si è sentita colpita perchè in cuor suo sa di avere una coda di paglia grande come una casa, anzi una sede!
namaste'




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22 febbraio 2007

Siamo rimasti male


Eh già il governo se ne, va
Alla casa del turgau devo essere sincero siamo rimasti proprio male.
e' stata brunina a lanciare la notizia, lei che è collegata con tutti i tg via web, sms, email, e noi che ci credevamo ancora non le abbiamo creduto. Poi la amara verità sul televideo del Bhaiya, fra sghignazzate della brunina che aveva ragione, le speranze erotiche dell'aspirante attore (in procinto di recarsi alla casa della cugina esclamava "dalla cugina scopata fina") e i silenzi titanici di renatone che accusava e basta.
E adesso chi prenderanno per il culo quelli del bagaglino?
Ci avevano fatto la canzoncina apposta.... e godi godi godi
molto un prodi se ne fa un altro.

zio




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20 febbraio 2007

www.fusoradio.info



senza parole




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16 febbraio 2007

jeux d'enfants

"... tres grand Sophie le jeu était repris à tout gaz! bonheur à l'état pur... brute, primitive, vulcanique... magnifique... le mieux du mieux... mieux de drogue, de l'héroïne, mieux des cannes, coca, crack, fix, joint, shit, sniff, pet, marjuana, cannabis, peote, colle, acide, LSD, extasy, mieux du sex, mieux de pompe, le 69, l'orge, masturbaxione, tantrisme, kamasutre, massage tailandese, meilleur du chocolat, le mont blanc, de la banane splint, mieux de toutes les trilogies de George Lucas, des épisodes du Muppet Show, mieux des hanchegier d'Emma, Marylin, le puffette, Lara Croft, de testostérone de Schwartz, le collagene dans la bouche de Pamela Anderson, de mieux de Woodstock et des de rave party plus trasgressivue, de mieux du trip, de Rainbow, de Morrison et de Castaneda, mieux de la liberté...MIEUX DE LA VIE!!!!!!"

namaste'




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9 febbraio 2007

pensieri

Chiudo gli occhi e inerme lascio che il gelo di questa notte penetri le mie narici, diventi padrone di me. In fondo è proprio questo ciò che il mio cuore chiedeva da un sacco di tempo. Respirare. Come un trapezista senza coraggio, chiudo gli occhi e mi lascio spaventare dai battiti del cuore.  Una civetta mi saluta da lontano. Ben ritrovata sorella. Sorrido nel pensare che è scesa dal suo nido solamente per onorarmi. Per augurarmi un buon viaggio. Buon ritorno nel tuo nuovo mondo venezia’! Non lo voglio ammettere, ma la verità è che mi manca da morire ciò che ero. Se mi guardi bene, anche tu sarai d’accordo con me, non sono altro che una cattiva persona. Continuo a mascherare il mio egoismo con una irritante dolcezza. Ora ho delle meravigliose ali indissolubili. Ho ritrovato la voglia di farmi amare. Sono felice e la sua bellezza rende ogni mio risveglio soave. Ma ciò nonostante ho perso qualcosa. Il passato mi manca davvero un sacco. Mi mancano i bucaneve di nonna mangiati a gruppi di 5 infilati nelle dita. Mi mancano i pomeriggi afosi passati stesi sulle rive del fiume a giocare a fare i grandi, ad avvelenarci le viscere. Mi manca quel suo sguardo pieno di malinconia. Vorrei, anche per un istante solo, sfiorare nuovamente i suoi piedi. Rivedere i suoi occhi riempirsi di serenità. Cancellare quell’ignobile addio inflittole a sorpresa da chi le giurò lealtà. Le grandi speranze travolte dall'ira dei miei oceani in tempesta. Vorrei sedermi davanti a lei ed aspettare impaziente il risveglio di tempi migliori, dimenticare sette spietati inverni. Tornare per pochi attimi al nostro mondo gentile e imperfetto.  

namaste'




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22 gennaio 2007

cip, cip rinasci e cingetta...

Ti asciughi
come l'acqua di
di un fiume caldo che era in piena eccoti
pari serena e violenta
attenta giada e concentrata

e ottengo quella realtà
che per altro e che un tempo potei cambiare una vita comune immacolando la tua

non ho più quell'effetto
non togliermi più dal tuo dentro che

che mi piaceva tanto
e quando dico tanto
credi è molto

ti attendo dolce ed intimo
o fuoco in un fondo
che mai si tocca con mano
bruciami piano
anima in fiamme punto it

considerami
un cliente alla moda
e lascia che cada
come carne vitale potrò diventare
luce infinita per te

non ho più quell'effetto
non togliermi più dal tuo dentro che

che mi piaceva tanto
e quando dico tanto
credi è molto

cip,cip rinasci e cinguetta che prima o poi arriva giorno
e che giorno mi attende domani

mmm...domani
mmm...domani
mmm...domani




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12 gennaio 2007

sono latitante da un po' nel blog.....

ma di cose ne avrei da dire...
mannaggiatutto




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7 dicembre 2006

rieccomi...

Il timbro sul passaporto  mi ricordano che e’ passato un anno esatto dall’ultima volta che ho assaporato l’ineguagliabile magia Indiana. Un anno vissuto senza prendere fianto nemmeno un momento. Ho chiuso gli occhi ed un istante dopo avevo di nuovo il naso saturo di masala e confusione. Le dolcissime ali che mi sorreggevano lo scorso inverno ora sono piu’ belle e forti che mai. Eppure in questi dodici mesi ho rischiato di perdere per sempre il sorriso della mia compagna di sentiero cosi’ folle e sincera. Fortunatamente e’ passato. PAST IS PAST. Anche in cio’ il bahiya indiano e’ maestro. Appena metto piede giu’ dall’aereo rivedo una ad una le stesse face che ho lasciato cosi’ stanche e piene di malinconia. A chiarire nella mia mente che un intero anno e’ trascorso ci pensa questa fottutissima sopraelevata che da anni e’ solo un comulo di terra e mattoni ed ora fa da pista stile Indianapolis per il tassinaro che sta sfrecciando, con me dentro, a 180 kilometri l’ora, schivando vacche e risco’! e pensare che da anni tenne occupate le notti insonni di migliaia di operai. Il primo pensiero vola lla tristezza che avra’ avvolto questi instancabili eroi  e le loro famiglie..che diavolo faranno or ache non hanno piu’ nulla da saldare, scavare, levigare? Cio’ che noi occidentali chiamiamo il prezzo del progresso.

Il cuore sembra scoppiarmi in gola per l’emozione quando piegato sotto i miei 26 kili di bagagli scavalco maiali mezzi addormentati e montagne infinite di rifiuti, rigorosamente di plastica, mamy avvolta nella sua inseparabile coperta verde e dal quella sua serenita’ che le ho sempre invidiato, fottendosene che il sole sorgera’ tra minimo altre tre ore, grida il mio nome, ed un istante dopo il rumoroso silenzio indiano e’ sovvrastato dalla risata del bahiya. L’emozione mi fa tradire l’etichetta della cultura Indiana, ed innondo I loro volti di milioni di baci.

E’ semplicemente superflu e scoraggiante implorare il bahiya di tornarsene a dormire, e che I festeggiamenti per il mio arrivo potevamo rimandarli al giorno seguete.

In tre minuti il letto e’ fatto, two kartina and one bira mi attendono raggianti sul marmo della cucina e l’immancabile chai bollente mi scalda le mani. Di dormire non se ne parla proprio.

Mio dio quanto ho atteso questo momento. Ogni notte ho sognato di risentire quell ‘’BAPPANKULA PATTONE’’. Con tutta probabilita’ il mio sorriso da un orecchio all’altro mi fanno sembrare cosi’ stupido ai loro occhi. Non mi importa di nulla. Ora voglio godermi per un mese e mezzo questa atmosfera. Questi occhi gonfi di lascime di felicita’ che mi stanno ora guardando. E il bello deve ancora arrivare. Non sto nella pelle nel pensare ai miei due splendidi nipotini che mi correranno incontro e mi chiameranno xio daniele.

Sto bene. Molto bene.

 

namaste    




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28 novembre 2006

namaste' papà and mama'

oggi è un giorno straordinariamente speciale....




Complimenti cari bahiya e didi'

e ora dobbiamo attendere il mio ritorno in Italia..dove ci UBRIACHEREMO oltre ogni ragionevole misura.
promesso

naturalmente il fiocco rosa è una premonizione




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27 novembre 2006

PINOCCHIO

MI DISPIACE..VERAMENTE TANTISSIMO...









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15 novembre 2006

1626 vittime di morti bianche

Lo spunto di riflessione mi viene generosamente concesso un paio di sere fa da un barbuto e sorridente comico ospite di una trasmissione in seconda serata.

 

Aggrappato alla sua chitarra leggermente rock e scordata la giovane zecca canterina si poneva un quesito quanto meno OBIETTIVO (ma a quanto pare non comune nelle menti ben pensanti della nostra classe politica).

 

Per quale motivo fu conferita la medaglia d’oro al sig. Quattrocchi ( http://it.wikipedia.org/wiki/Fabrizio_Quattrocchi )? O per meglio dire, per quale motivo fu conferita un’onorificenza di così elevato spessore civile ad una persona che di SUA spontanea volontà decise di andare in un paese in guerra a fare la guardia privata per un compenso variabile dai 6000 ai 9.000 $ al mese? A prescindere dalla mia riflessione personale che chiunque decide di andare a combattere nell’WAR OF OIL, indipendentemente dal suo ruolo, commette un crimine, dove sta la differenza tra il Sig Quattrocchi e le altre 31 vittime che il conflitto irakeno ha generato? Ma non mi fermo a ciò! La mia perplessità va ben oltre…

Qualcuno mi deve spiegare perché il sig. Quattrocchi è considerato da tutti un eroe nazionale mentre delle 1.626 vittime sul lavoro che nel 2005 il nostro paese ha contato nessuno si preoccupa non tanto di dare alle loro famiglie una medaglia, queste sono cose da soldatini, ma almeno stanziare un fondo per permettere a tali famiglie, già straziate per la perdita di un congiunto, almeno di poter sopravvivere economicamente visto che mediamente le vittime di morti bianche in Italia guadagnavano 977,00 € al mese…

 

Se qualcuno ha una spiegazione REALE a questa ingiustizia me lo spieghi.

 

Namaste’




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